Terza UTVV Training Trail: le donne, i bisogni specifici e perché a volte la comunità conta più dei chilometri

Written by: UTVV
Dicembre 8, 2025

Intervista con Barbara Jolič

Tadej Maligoj ✍️

Barbara, come sei entrata nel mondo del trail running?

Durante gli studi alla Facoltà di Scienze Motorie ho scoperto gli adventure race, la corsa d’orientamento e presto ho capito che, oltre alla pista e alla strada, esisteva un altro mondo: le gare di montagna, le ultra e il trail. Libri come Born to Run, Eat and Run e altri mi hanno completamente conquistata. Da allora il trail è la mia attività principale, e negli ultimi anni lavoro come allenatrice quasi esclusivamente con trail e ultra runner.


Lavori molto con donne che corrono. Che cosa cercano nelle uscite di gruppo?

Soprattutto compagnia. Chiacchiere. Un ritmo che permetta di parlare… e di ridere. Proprio da qui sono nate le Košutke – una comunità dove non conta l’indice ITRA, ma il fatto di vedersi dal vivo, fare un giro insieme e poi proseguire la socialità con una bevuta o una pizza. Quando ci sosteniamo a vicenda, siamo più forti.


Secondo te, che cosa trattiene più spesso le donne dal cominciare con il trail?

La mancanza di tempo, la mancanza di informazioni su come iniziare ad allenarsi, e spesso – per noi donne – la sensazione di sicurezza. In inverno fa buio presto e anche io ci penso due volte prima di attraversare un parco o di entrare da sola in un bosco, anche se per fortuna viviamo in un ambiente piuttosto sicuro. In questo, la compagnia aiuta tantissimo – anche quella di un cane. 🐾

Posso lodare una tendenza che vedo sempre più spesso: gli organizzatori di eventi trail si impegnano di più per l’inclusività e per creare un’esperienza positiva, presentando il trail running come un’attività accogliente.


Che cosa renderà speciale la UTVV training trail dedicata alle donne?

Il ritmo sarà tranquillo e “da chiacchiera”. L’obiettivo principale è il buon umore. Condivisione, non competizione. Prima della corsa ci sarà una breve lezione sulle basi dell’allenamento, che poi continueremo sul campo con lo scambio di consigli pratici per risolvere problemi specifici – di quelli che puoi sentire solo da un’amica che li ha vissuti sulla propria pelle.


Perché è importante che le donne abbiano anche un loro spazio nelle training trail UTVV?

Perché la dinamica del gruppo cambia molto quando ci sono uomini. Gli uomini amano “testare la forma” e lanciarsi in salita con ritmi variabili ai quali è difficile stare dietro. Per molte runner, quel ritmo è semplicemente troppo intenso in alcuni tratti.

Le donne, per natura, siamo più predisposte alla resistenza; utilizziamo maggiormente i grassi come carburante, e gli ormoni diversi ci aiutano a gestire l’energia in modo più calmo e ragionato per tutta la durata fino al traguardo. Il ritmo nei gruppi femminili tende a essere più stabile.


Che cosa consiglieresti a chi è all’inizio nel trail running?

Progressione, pazienza, costanza. E la semplice gioia del muoversi nella natura. In seguito, quando hai già una buona base di corsa, arrivano le occasioni per fare un passo in più. Sono utili inserimenti di fartlek, interval training o camminata in salita – il metabolismo femminile è ottimo per la resistenza, ma un po’ di intensità fa miracoli.

Bisogna anche essere consapevoli che questo tipo di allenamento avanzato è uno stress per il corpo. Se sei già sotto stress per giornate molto impegnative, un allenamento lungo o pesante non aiuta. A volte la scelta migliore è uscire solo mezz’ora, respirare a fondo e staccare. Anche quello è progresso.


Come tenere conto del ciclo mestruale?

Ogni donna è diversa. Il momento peggiore di solito sono i crampi, il giorno prima o il primo giorno delle mestruazioni. Non è però necessariamente un “no assoluto”. I record del mondo sono stati stabiliti in tutte le fasi del ciclo. La strategia migliore è ascoltare il proprio corpo – lui sa più di qualsiasi tabella.


A che cosa stai particolarmente attenta come allenatrice?

Alla disponibilità energetica. Sorprendentemente tante runner hanno un introito di cibo troppo basso, sia come quantità che come qualità, e questo porta a squilibri ormonali, problemi con il ciclo e persino disturbi alimentari. Le scorciatoie apparentemente attraenti – saltare i pasti, diete estreme, strategie “fat-burning” – portano ai problemi. Meglio un approccio stabile e sano.


In che cosa le donne sono davvero diverse?

In tantissime cose. E finalmente se ne parla di più. Abbiamo il ciclo, oscillazioni ormonali, un’anatomia diversa. Anche il modo in cui facciamo pipì è diverso. Sono aspetti reali, non “dettagli”. Le mestruazioni possono arrivare proprio il giorno della gara. I reggiseni sportivi ci aiutano a tenere sotto controllo il nostro “carico ballerino”, ma spesso causano brucianti sfregamenti.

A tutte queste sfide specifiche femminili dobbiamo prepararci. Ci aiuta moltissimo se gli organizzatori prevedono uno spazio dove possiamo sistemarci in intimità, se ai ristori c’è a disposizione qualche tampone, assorbente o salvietta. Per noi sono piccole attenzioni che, in realtà, ci salvano la gara. 💛


Che cosa vorresti che le donne sentissero più spesso?

Che sono capaci di molto più di quello che pensano. Il trail e l’ultra running non sono solo per “persone speciali”. Per molte basterebbero alcuni mesi di movimento regolare per scoprire quanto sono forti. Quando arrivi in cima, quando porti a termine un interval training, quando concludi il tuo primo trail – sono momenti che ti costruiscono.

Vorrei che le donne si dessero più spesso la possibilità di andare nella natura e sentirsi davvero vive nel loro elemento naturale. E che sentissero più spesso frasi del tipo: “Cara, metti le scarpe da corsa ed esci, tra un’ora è pronta la cena.” 🙂


Un invito alle “giovani cerbiatte” che vogliono correre sui sentieri delle Košutke?

Runner, venite alla UTVV training trail dedicata alle donne. Non serve per forza una compagna – la troverai lì. Sul trail le amicizie nascono in fretta e in modo sincero. Lì siamo alleate, non rivali.

Tadej 

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